Un tempo lo conoscevamo come fard e forse c’è ancora qualcuno che lo chiama così. Parliamo di quel cosmetico che colora le guance e gli zigomi regalando uno splendido effetto bonne mine, che sostituisce al pallore del viso, un bell’effetto “giornata di sole”. 

Fino a qualche tempo fa il mercato offriva solo formule in polvere compatta, mentre oggi è possibile reperire questo cosmetico anche in forma solida, liquida, cremosa, in stick e anche minerale.

Versione in polvere. La versione polverosa è quella più simile al fard tradizionale e si può applicare sulla pelle utilizzando esclusivamente un pennello apposito.

Versione crema. La versione cremosa è quella più di moda, soprattutto tra le celebrità. In questo caso dipende tutto dalla vostra manualità, stendendo il blush direttamente con i polpastrelli sulle gote. A seconda del polpastrello che utilizzate potete ottenere un effetto più o meno intenso: l’indice darà un colore più acceso, mentre con l’anulare sarà più tenue.

Versione liquida. Si stende come i classici fondotinta ed ha una durata più limitata nel tempo. È consigliata solo a chi ha la pelle secca o rugosa. Il trucco migliore per questo tipo di brush è quello di procedere solo dopo aver steso una base uniformante e levigante e prima della cipria, in modo che il blush si possa fondere perfettamente con l’incarnato, fissandosi il più a lungo possibile.

Versione gel. È una delle versioni più moderne, in grado di regalare un effetto fresco e naturale. Bisogna applicarlo con le dita a piccoli tocchi, magari sopra una BB cream. Dà un effetto molto leggero, che è perfetto per look veloci per la quotidianità e per ravvivare un viso stanco.

Versione stick. È un cosmetico a metà strada tra un gel e una crema. Ha la praticità di un rossetto, da appoggiare a guance e zigomi. Rappresenta una soluzione veloce che consente di ottenere la copertura che si preferisce modulando il colore con i polpastrelli a seconda dell’occasione.

A ogni pelle il suo blush. Ovviamente il blush ideale deve essere scelto anche in base alla tipologia di pelle. La formula in polvere e opaca è adatta a pelli grasse, mentre una iridescente si presta più a chi ha una pelle normale o secca.

Il blush può essere utilizzato per evidenziare o correggere qualche difetto. Un viso tondo può essere snellito applicando il blush nella parte più esterna dello zigomo, verso la tempia con un pennello piatto, mentre per un viso lungo è più adatta l’applicazione del blush nella zona centrale con un pennello arrotondato. Zigomi molto pronunciati, invece, necessitano di un’applicazione sulla parte centrale della guancia.

In pratica, un’applicazione verticale, dalle tempie alla mandibola assottiglia a livello ottico il viso, mentre la stessa applicazione sulle gote lo allarga.

Terra o blush? Spesso, si confonde la terra con il blush, eppure c’è una differenza profonda. La terra aiuta a definire i contorni e gli zigomi, mentre il blush dona colorito alle guance. La prima si applica alla parte inferiore delle guance, mentre il secondo va pennellato sopra, tra lo zigomo e sotto l’occhio, tirando verso l’esterno.

Un prodotto indispensabile. Qualunque tipologia tu preferisca, è evidente che il blush è un prodotto indispensabile per la tua bellezza, che non può assolutamente mancare nel tuo beauty.